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GLI AUTORI DEL QUARTO NUMERO
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L’ordine del mondo (ammesso che mai ce ne sia stato uno) è ormai saltato. Forze oscure e potentissime pretendono di avere le mani libere, l’impunità garantita e un lucroso risarcimento per i danni che procurano al pianeta e ai suoi abitanti. È l’edizione riveduta e (ancor più) scorretta del liberismo selvaggio e del fallimento della globalizzazione. L’obiettivo è seminare il caos e gestire terroristicamente la paura della catastrofe. Per completare il quadro, è bene che si capisca il meno possibile di quanto sta accadendo, perché non si sia attraversati dalla tentazione di protestare e ci si attrezzi alle contromisure di ultima istanza. Serve anche, in Italia, tagliare le lingue a quel che resta dell’informazione e i fili a quella magistratura che non si adegua. Basteranno le briciole di opposizione e le “buone pratiche” di amministrazione che emergono qua e là?
In questo numero gli autori di COMetA invitano ad interpretare i sintomi di un evitabile declino che si presenta sottoforma di turbolenze, a prima vista inspiegabili, ma sempre più intense e numerose.
I saggi di Roberto Seghetti, Alfiero Grandi, Glauco Benigni, Marino Badiale e Massimo Bontempelli offrono le chiavi di lettura per comprendere questa crisi di portata storica, che investe insieme le prospettive economiche e politiche, gli equilibri istituzionali, i rapporti dei cittadini con lo stato, la convivenza civile, l’identità culturale e i drammatici problemi ambientali del pianeta su scala globale. Gli interventi di Roberto Savio, Antonio Ruggieri, Andrea Cinquegrani e Rita Pennarola ci raccontano, poi, il quadro torbido delle vicende che hanno caratterizzato la recente cronaca politica italiana. La sezione rivolta allo stato dell’informazione e all’evoluzione tecnologica dei media, invece, ospita interventi di Roberto Natale, Giorgio Simonelli, Roberto Morrione e Maurizio Torrealta. Imperdibile l’intervista di Giulietto Chiesa a Carlo Freccero sulla società dello spettacolo e sul presente e futuro della televisione commerciale.
Non poteva mancare lo spazio dedicato alla salute del pianeta con articoli di Francesco Ferrante, Guido Viale, Danilo Bianchi e Stefano Caserini.
Hanno tra gli altri collaborato a questo numero: Adalberto Minucci, Diego Novelli, Franco Cardini, Paolo Ciofi e molti altri esperti di comunicazione e ambiente.