Scoperto il punto debole del virus dell’influenza

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Il vaccino universale per il virus influenzale è sempre più vicino. Uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications e firmato dall’Università di Oxford, ha evidenziato quello che può essere definito a tutti gli effetti come il “tallone d’Achille” del virus dell’influenza.

Si trova in un gruppo di regioni genetiche che hanno resistito nel corso dei millenni all’evoluzione naturale. Una regione che è praticamente la costante dei virus influenzali che, come noto, ogni stagione riescono a mutare e costringono così a produrre nuovi vaccini. Alcuni modelli matematici relativi all’evoluzione della malattia, uniti all’analisi del virus su alcuni topi vaccinati, sono risultati decisivi nel produrre quelle che possono essere le basi di un vaccino universale.

Sunetra Gupta, che ha partecipato alla ricerca, ha dichiarato: “Questo approccio matematico per la realizzazione di un vaccino universale contro l’influenza, può essere applicato anche ad altri agenti patogeni che fino ad oggi sono stati ritenuti intrattabili”. Il riferimento va, ad esempio, al virus dell’HIV e a quello dell’epatite C.