Archeologia e Storia

Archeologia Egitto ultime scoperte: la stanza segreta a Saqqara

Un importante ritrovamento è avvenuto nella necropoli di Saqqara, che si trova a non molta distanza rispetto al Cairo, in Egitto. Le ultime scoperte relative all’archeologia in Egitto ci regalano molte soddisfazioni. Le notizie che provengono da questo Paese sono infatti veramente interessanti, perché ci permettono di saperne di più sulla storia dell’antica dinastia dei faraoni.

Nello specifico gli ultimi ritrovamenti in Egitto sono relativi a quattro sarcofagi che erano nascosti agli occhi degli esperti da un muro di 2600 anni. I sarcofagi sono relativi a quattro sacerdoti e oltre a questo importante ritrovamento è stata rinvenuta anche una maschera d’argento.

Il sarcofago della sacerdotessa

Gli esperti archeologi sono presenti in questo luogo, molto interessante dal punto di vista archeologico, dal 2018. Ad effettuare questi ritrovamenti sono stati gli esperti dell’Università di Tubinga, che hanno scoperto una vera e propria stanza nascosta, con i sarcofagi e la maschera. Un luogo che, con molta probabilità, era dedicato proprio alla pratica della mummificazione.

Uno dei sarcofagi in questione è quello di Didibastet, una sacerdotessa, un elemento che è stato confermato proprio dalla maschera in argento che proteggeva la mummia. Questa maschera, secondo quanto hanno scoperto gli studiosi, è stata realizzata con argento puro al 99,07%.

Il ritrovamento in particolare ha messo in luce la presenza di un culto molto particolare e misterioso, sulla base anche delle iscrizioni presenti sugli elementi e sulle pareti della stanza segreta. La divinità in questione infatti è stata raffigurata come un tritone.

Gli elementi ritrovati nella stanza “segreta”

A confermare il ritrovamento importante è stato il professor Ramadan B. Hussein, che ha parlato della presenza di quattro vasi accanto alla mummia della sacerdotessa. Questi vasi contenevano gli organi imbalsamati della donna. Oltre a questi quattro vasi, in genere presenti accanto alle mummie, sono stati trovati dagli archeologi anche due barattoli realizzati in terracotta.

Interessante il fatto che gli esperti hanno recuperato alcuni elementi che contengono tracce di varie sostanze, come olio di cedro, resina di pistacchio, olio d’oliva e cera d’api.

Gianluca Rini

Sono laureato in Scienze Turistiche e ho conseguito successivamente un master in Giornalismo e Comunicazione. Mi interesso da molti anni del settore della scienza e della tecnologia e ho collaborato per molto tempo con alcune testate giornalistiche, cartacee e online.
Close