Benessere e Salute

Barriere architettoniche e ascensori: cosa prevede la legge?

La legge in materia di eliminazione delle barriere architettoniche sancisce l’obbligo di installare ascensori in strutture con più di tre livelli fuori terra. Secondo la normativa laddove vi siano più piani risulterà fondamentale garantire la mobilità e l’accesso attraverso un impianto di trasporto adatto e, soprattutto, con misure e criteri di sicurezza stabiliti proprio dalla legge.

Oggi cercheremo di capire in cosa consiste la normativa per l’abbattimento delle barriere architettoniche in materia di ascensori e quali sono i criteri da conoscere per realizzare un impianto regolare. Lo faremo affidandoci ai suggerimenti di quest’azienda specializzata in ascensori, mini-ascensori per abitazioni private, condomini e stabili di ogni destinazione d’uso.

La legge dell’89 e la Costituzione

La prima cosa importante da sapere è che la legge per l’abbattimento delle barriere architettoniche è insita nella nostra Costituzione, precisamente all’articolo 3. Difatti nel nostro Paese è stabilito che tutti i cittadini abbiano il diritto di realizzarsi come persone in modo paritario. È compito dello Stato, quindi, rimuovere gli ostacoli che impediscano tale diritto e l’ascensore è una delle possibili risposte alla presenza di barriere d’accesso per persone a ridotta mobilità.

I criteri di accessibilità, adattabilità e vistabilità

Il principio da cui nasce la legge 13 del 1989, quindi, è proprio quello della garanzia di accesso a tutte le persone attraverso tre concetti direttamente correlati: accessibilità, vistabilità e adattabilità. E difatti gli ascensori ed i montascale, così come tutte le soluzioni di ultima generazione che permettono il trasporto su più livelli, si caratterizzano proprio da questi tre fattori.

Ecco perché nel testo normativo sono riportate le misure minime da rispettare per realizzare impianti che siano sicuri e accessibili ma anche in perfetta integrazione con lo stabile di destinazione. Le misure sono distinte sia per luoghi privati e pubblici che per stabili costruiti prima dell’emanazione della legge. Difatti oggi ogni nuovo stabile deve possedere un ascensore obbligatoriamente mentre i palazzi precedenti alla legge possono adeguarsi in base ai principi sopra citati.

Gli incentivi economici e le agevolazioni

Tra gli altri principi garantiti dalla Legge ci sono gli incentivi economici e le agevolazioni fiscali di cui è possibile beneficiare per procedere all’installazione. Questi sono spiegati in modo molto dettagliato sulla pagina web del sito dell’Agenzia delle Entrate e prevedono detrazioni, deduzioni e sconti diretti in fattura.

Il contributo può essere richiesto facendosi supportare dall’azienda incaricata dell’opera di installazione attraverso una procedura semplificata in base al proprio caso specifico.

Ascensori e condomini: cosa prevede la legge

Infine la legge consente di poter installare l’ascensore in condomini laddove vi siano membri dell’assemblea non favorevoli. In questo particolare caso l’ascensore dovrà rispettare i principi di accessibilità, vistabilità e adattabilità e, quindi, non dovrà ledere lo spazio altrui. Se il progetto è conforme l’ascensore può essere installato anche senza il voto favorevole di tutta l’assemblea condominiale.

In questo caso, tuttavia, chi potrà utilizzarlo sarà anche chi si farà carico degli oneri di manutenzione straordinaria e ordinaria oltre che dei costi di utilizzo. Ecco perché l’ascensore verrà fornito di chiavi in modo tale che solo gli inquilini interessati dai costi e dalle spese di mantenimento siano gli effettivi utilizzatori dell’impianto.

Giulia D'Ambrosio

Sono laureata in Scienze naturali e appunto la scienza è la mia passione. Seguo il mondo della tecnologia e quotidianamente mi informo sulle notizie del settore. Non mi perdo nessuna news sul mondo scientifico e tecnologico.
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