Scienza e Tech

Come funziona il gioco del Rubamazzo

Il rubamazzo (o rubamazzetto) è un gioco di carte dalle regole molto semplici, e proprio per questo rappresenta uno dei passatempi preferiti da tutti durante le festività o le cene in compagnia, nel corso delle quali riesce davvero a divertire tanto.

Le regole del gioco

Come giocare a rubamazzo? Generalmente a rubamazzo si gioca in due giocatori, massimo in quattro. In realtà non c’è un vero limite, ma è chiaro che più si è, meno mani si giocheranno, con minori possibilità di rubarsi il mazzo e dunque con molto meno divertimento.

Ogni giocatore a turno fa il mazziere e dopo aver mescolato il mazzo distribuisce tre carte a ciascuno degli altri partecipanti. Al centro del tavolo posiziona poi quattro carte scoperte. Ora si inizia a giocare, a partire dalla destra del mazziere, con lui che gioca per ultimo.

Il gioco consiste nel prendere quante più carte possibili tra quelle che si trovano scoperte sulla tavola: le carte si possono prendere solo se sono di egual numero tra loro e sempre e solo a coppie; con una carta presente nella sua mano il giocatore di turno può prenderne massimo un’altra, uguale in numero, presente sulla tavola (se c’è).

Per fare un esempio pratico: se il giocatore ha in mano il due di bastoni, il fante di denari e il cavallo di coppe e sulla tavola tra le altre carte è presente il cavallo di spade, egli può prenderlo utilizzando il suo di coppe.

Se sulla tavola ci sono sia il cavallo di spade che quello di denari, ne può prendere solo uno tra i due, quello che preferisce. Se non c’è nessun cavallo né nessuna delle altre carte presenti nella sua mano, il giocatore può buttare indifferentemente una delle sue e lasciarla sulla tavola per i turni successivi.

Non è possibile, a differenza della scopa o dello scopone, fare le somme: ovvero prendere con un cavallo (il cui valore equivale a nove) ad esempio un cinque e un quattro.

A questo punto la coppia di carte presa va aggiunta al proprio mazzetto, sempre con l’ultima carta rivolta verso l’alto, così da poter essere vista da tutti gli altri giocatori. Ora, se uno di questi è in possesso di una carta corrispondente a quella presente sulla cima del mazzetto di un avversario, può rubargli tutto il mazzo. Essendo, come già detto, lo scopo del gioco quello di arrivare alla fine con quante più carte possibili, così facendo il partecipante avrà acquisito un numero di carte pari a quelle in possesso dell’altro giocatore, azzerando quelle di lui.

Tornando all’esempio di prima, il nostro giocatore ha nel suo mazzetto, come prima carta visibile in alto, il cavallo di spade che ha appena preso dalla tavola. Il suo avversario ha in mano anch’egli un cavallo, questa volta di denari; buttandolo può rubare l’intero mazzo del primo giocatore.

Questo presenta però un’eccezione: ovvero se sulla tavola è presente una quarta carta, uguale a quelle che stanno per essere giocate; in questo caso infatti va pescata quest’ultima e l’avversario non potrà rubare il mazzo.

In pratica il primo giocatore ha preso con il suo cavallo di coppe il cavallo di spade presente sulla tavola, il secondo giocatore, che aveva in mano il cavallo di denari, vorrebbe rubargli il mazzo. Ma sul tavolo è rimasto un quarto cavallo, il cavallo di bastoni. In tal caso il secondo non potrà aggiudicarsi il mazzetto del primo, ma dovrà obbligatoriamente prendere la carta che sta sul tavolo di gioco.

Esaurite le tre carte, e quindi il turno, il mazziere ne ridistribuisce altrettante prese dal mazzo principale e il gioco ricomincia: questo fino a che non ce ne sono più.

La strategia

Ognuno può ovviamente applicare la strategia che più gli si addice. Una delle più utilizzate ed efficaci è però quella di buttare, nelle prime due giocate di un turno, carte che non combaciano con nessuna di quelle presenti sul tavolo (se le si posseggono).

In questo modo si otterrà infatti un doppio vantaggio: da un lato, non pescando, ci si assicura che l’altro non possa rubarvi il mazzo, dall’altro si buttano più carte, dando la possibilità all’avversario di prenderle e poi a voi di rubargli il mazzo. Questo metodo è ancora più efficace se in mano avete due carte doppie (due cavalli, due re, due cinque e così via).

Giulia D'Ambrosio

Sono laureata in Scienze naturali e appunto la scienza è la mia passione. Seguo il mondo della tecnologia e quotidianamente mi informo sulle notizie del settore. Non mi perdo nessuna news sul mondo scientifico e tecnologico.
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