Scienza e Tech

Come funzionano le microcamere e le microspie

Se hai visto qualche film di spionaggio sarai sicuramente rimasto affascinato dalle microcamere, o microspie, utilizzate dagli agenti. Ma ti sei mai chiesto queste microcamere, strutturalmente parlando, come sono fatte? Spesso si pensa ad un possibile impiego delle microspie da parte di un investigatore privato. In realtà questi professionisti non possono usare questi oggetti tecnologici per effettuare intercettazioni, secondo quanto stabiliscono le leggi. L’investigatore privato è autorizzato ad individuare e a neutralizzare le intercettazioni abusive con il servizio di bonifica ambientale microspie, ma non a commettere un’azione di intercettazione con le microspie stesse. Ma andiamo a vedere nel dettaglio come funzionano questi strumenti.

Rilevamento dell’immagine

Una microspia crea immagini come qualsiasi altra videocamera digitale. La luce viene assimilata dall’obiettivo, che la riporta su una griglia formata da rilevatori di luce. Nelle telecamere di sorveglianza, che registrano immagini in bianco e nero, i rilevatori hanno il compito di misurare quanta luce c’è in un determinato punto dell’immagine.

In una telecamera a colori, ogni rilevatore misura solo la luce rossa, verde o blu, quindi vengono combinati i gruppi dei tre rilevatori per mostrare il colore della luce in ogni luogo ripreso. Tutti questi singoli rilevatori fotografici vengono quindi combinati per creare un’immagine completa.

Alcune microcamere hanno anche un rilevatore di movimento e un motore che fa in modo che la telecamera segua automaticamente qualsiasi movimento nella stanza. Altre fotocamere, invece, si limitano a mettere a fuoco in modo fisso lo stesso punto.

Trasmissione dell’immagine

Le microcamere wireless montano al proprio interno dei piccoli trasmettitori radio. La microcamera converte l’immagine in segnale che manda via radio su una determinata frequenza. Il trasmettitore radio in genere non è grande e potente, ma di dimensioni abbastanza contenute, progettato per trasmettere il segnale a un ricevitore nello stesso edificio. Il ricevitore quindi preleva il segnale e lo trasforma di nuovo in un’immagine.

Utilizzo delle immagini ricevute

Il ricevitore può compiere svariate operazioni con l’immagine ricevuta a seconda dello scopo che se ne intende fare. Se la microcamera è presente per la sorveglianza continua, l’immagine potrebbe essere visualizzata insieme alle immagini di altre telecamere su una serie di schermi video per essere guardata da una guardia di sicurezza.

L’immagine può anche essere registrata, su un disco rigido del computer o su un altro supporto di memorizzazione. Ciò è molto utile nel caso delle microspie che, utilizzando supporti di memorizzazione di dimensioni ridotte (come una semplice scheda microSD o un mini hard disk), possono salvare immagini e filmati senza aver bisogno di essere in collegamento costante con un dispositivo di memorizzazione ingombrante o vistoso.

In alcuni casi il ricevitore memorizzerà solo un paio di fotogrammi al secondo, creando un’immagine time-lapse di un’area. Ciò consente di risparmiare spazio di archiviazione e di rivedere rapidamente il nastro in un secondo momento.

Componenti di una microcamera

Il funzionamento di una microcamera è basato sulla comunicazione tra trasmettitori e ricevitori video. La maggior parte delle nuove microcamere digitali è dotata di una funzione wireless integrata che consente alle fotocamere di connettersi a un computer o al dispositivo utilizzato per ricevere il segnale. Il ricevitore deve anche mantenere una connessione wireless a un monitor o registratore time-lapse affinché la microcamera possa catturare il feed che entra nel ricevitore.

Frequenza delle microcamere

La comunicazione tra telecamera e ricevitore avviene ad una frequenza specifica per entrambi i dispositivi. La maggior parte dei dispositivi wireless, in questo caso le microcamere, consente di selezionare solo quattro frequenze. Le limitazioni di frequenza di solito limitano a quattro telecamere per posizione a una determinata frequenza.

Alimentazione delle microcamere

Sebbene il segnale video che trasferisce il segnale dalla telecamera al ricevitore e al monitor sia wireless, ciascuno dei dispositivi (fotocamera, ricevitore e monitor) necessita comunque di una fonte di alimentazione.

Nel caso delle microspie, queste possono essere alimentate tramite delle batterie, ma lo stesso non succede per i dispositivi di ricezione dei dati che le microspie registrano.

Non si può quindi mai parlare di una configurazione della telecamera di sicurezza totalmente senza fili, poiché uno degli elementi che gestisce il flusso dei dati deve essere cablato ad una fonte d’energia. Per fare un esempio, le telecamere di sicurezza devono essere installate vicino alle prese elettriche.

Giulia D'Ambrosio

Sono laureata in Scienze naturali e appunto la scienza è la mia passione. Seguo il mondo della tecnologia e quotidianamente mi informo sulle notizie del settore. Non mi perdo nessuna news sul mondo scientifico e tecnologico.
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