Dichiarazione di conformità degli impianti: cos’è e come funziona

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Jonny Caspari / Unsplash

La dichiarazione di conformità degli impianti è un documento obbligatorio per legge che deve essere compilato dal tecnico dopo l’installazione di un impianto e rilasciato al proprietario di quell’impianto. Questo certificato, molto spesso, è un documento di cui non si sa molto, sia quando si tratta di impianti vecchi sia di quelli nuovi. Tuttavia, deve essere compilato e rilasciato proprio per attestare che il lavoro di installazione di un impianto sia stato realizzato in conformità con le normative vigenti in tema di sicurezza.

Che cos’è la dichiarazione di conformità degli impianti?

Il certificato di conformità degli impianti è stato disciplinato dalla Legge numero 46 del 1990 e poi dal Decreto Ministeriale numero 37 del 22 gennaio del 2008. Come dice impianti.tech in questa sezione, https://impianti.tech/norme-e-leggi/, questo documento ha lo scopo di certificare il rispetto delle norme di sicurezza nell’installazione degli impianti di immobili residenziali o commerciali e, quindi, di evitare che ci siano incidenti.

Il certificato ha anche valore legale: nel caso in cui ci siano dei guasti o degli imprevisti per via di una scorretta installazione dell’impianto da parte del tecnico, questi ne avrà la piena responsabilità. Il certificato di conformità deve essere rilasciato obbligatoriamente dal tecnico ogni qualvolta si installino:

  • impianti elettrici;
  • impianti di cancelli e porte automatici;
  • impianti di climatizzazione o di riscaldamento;
  • impianti sanitari (come ascensori o montascale);
  • sistemi antincendio o impianti antigas.

Il certificato di conformità degli impianti è obbligatorio per legge in tutti questi casi, ad eccezione degli impianti che siano stati installati prima dell’entrata in vigore della normativa (nel 2008). In questo caso, infatti, la ditta che svolge i lavori deve rilasciare semplicemente una relazione che descriva i lavori dell’installazione (Dichiarazione di rispondenza).

La redazione del certificato di conformità degli impianti

Il tecnico è obbligato a redigere il certificato di conformità degli impianti seguendo il modello standard che è stato pubblicato con il Decreto Legislativo del 19 maggio 2010. Il certificato di conformità deve essere redatto in tre copie:

  • la prima deve essere conservata dal committente;
  • la seconda deve essere consegnata al proprietario della casa o del locale commerciale dove è avvenuta il lavoro di installazione dell’impianto;
  • la terza deve essere consegnata dalla ditta che ha svolto il lavoro di installazione dell’impianto allo Sportello unico dell’edilizia del Comune in cui si trova l’immobile dove sono stati svolti i lavori.

Questo certificato deve contenere varie voci:

  • i dati del tipo di impianto;
  • informazioni sul tecnico che ha fatto l’installazione dell’impianto;
  • i dati del proprietario dell’abitazione o del luogo commerciale dove è stato installato l’impianto;
  • informazioni sull’ubicazione dell’impianto installato;
  • i materiali che sono stati usati;
  • riferimenti alle normative di sicurezza in vigore al momento dell’installazione.

Al certificato di conformità degli impianti devono essere allegati obbligatoriamente diversi documenti, altrimenti il certificato è nullo. Questi allegati fanno riferimento a:

  • il progetto del lavoro che è stato eseguito;
  • il documento che certifica la registrazione presso la Camera di Commercio dell’impresa che ha svolto il lavoro di installazione dell’impianto;
  • un elenco dettagliato dei materiali che sono stati utilizzati.