Benessere e Salute

I modi migliori per conservare il cibo

Oggi come oggi ci diamo un gran da fare nella scelta giusta degli alimenti che non siano troppo grassi, troppo dannosi alla nostra salute. Ma sappiamo davvero come conservarli? La conservazione del cibo, se non viene fatta nel modo giusto, potrebbe anche far perdere le proprietà che contiene, e deteriorarsi. La temperatura, l’umidità e il tempo sono le varianti fondamentali da tenere in considerazione per la conservazione ottimale dei cibi. Ma come fare e come riconoscere i modi giusti? Di seguito vi proponiamo alcuni suggerimenti.

Come si presenta il cibo

Gli alimenti secchi, detti anche stabili, vanno conservati in luoghi asciutti, al buio e lontani da fonti di calore. Alcuni di questi, una volta aperti, vanno conservati in frigorifero, in contenitori ermetici, oppure sottovuoto. Sono generalmente la pasta, il riso, i legumi in scatola.

Gli alimenti deperibili vanno conservati in frigorifero. Le pareti del frigo e i ripiani, vanno regolarmente puliti, per evitare la proliferazione di batteri, che a contatto con i cibi li farebbero deteriorare.

Tecniche di conservazione

Il sottovuoto è la tecnica più indicata per i prodotti che presentano una loro confezione e, una volta aperti, vanno conservati senza che si deteriorino in fretta. Attraverso un macchinario il prodotto viene inserito in un contenitore di plastica idoneo, a cui viene sottratta l’aria ed infine sigillato.

L’essiccazione, da effettuare ad esempio con un apposito essiccatore frutta, consiste in un’operazione chimica che permette all’alimento di separare l’acqua dal solido. Ci sono diversi tipi di rapporti in cui viene tolta l’acqua, quella più bassa viene anche detta evaporazione.

Viene molto utilizzata per le carni e per le verdure e ad un livello alto di essiccazione si arriva fino alla riduzione del prodotto in polvere. Questa tecnica permette al prodotto di essere conservato molto più a lungo e di farne usi molto più diffusi nella preparazione dei cibi.

Esistono in commercio dei contenitori per la conservazione dei cibi deteriorabili. La chiusura ermetica di questi contenitori permette all’alimento di conservarsi, ma non di deteriorarsi, vista la presenza di aria che rimane nel contenitore. Devono essere asciutti e puliti, prima dell’inserimento dell’alimento, che comunque deve essere freddo, e ben chiusi e riposti lontano dal fondo del frigo, dove si tende a formare condensa.

Dove conservare il cibo

La dispensa è il luogo preferito dei cibi asciutti, quindi si intendono i ripiani lontano dal piano cottura e non quelli vicino alla finestra della cucina.

Il frigorifero: a vederlo così potrebbe sembrare un contenitore di prodotti freschi, ma ogni ripiano ha una sua specifica conservazione dei cibi, anta compresa. Lo sportello, infatti, è il luogo più caldo, mentre quello più freddo è il ripiano più basso sopra al cassetto. Nessuna presenza di muffe che indica una variazione del prodotto, che deve essere quindi gettato. Il frigorifero deve rimanere un luogo sicuro dove conservare i nostri cibi.

Nel congelatore ci vanno i prodotti surgelati, che già troviamo in questa modalità di vendita o i prodotti che vogliamo congelare, per una lunga conservazione in sicurezza. I contenitori in commercio permettono di scrivere il tipo di prodotto e la data di congelamento. È bene ricordare che anche gli alimenti congelati scadono e che il congelamento può essere efficace su alcuni tipi di parassiti; quindi, una volta scongelati vanno consumati quanto prima.

Paola Girardi

Amo la natura in tutti i suoi aspetti, mi rilasso facendo delle lunghe passeggiate in mezzo al verde. Non perdo l'occasione per apprezzare la realtà che ci circonda. Il nostro pianeta è la nostra casa ed è essenziale rispettarlo per vivere meglio.
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