Scienza e Tech

Un asteroide potrebbe colpire la Terra il 2 novembre, ma senza rischi

Il prossimo 2 novembre un asteroide potrebbe colpire il nostro pianeta. Questa possibilità è conosciuta da tempo e c’è da dire che non si tratta di un fatto che possa essere considerato un rischio per la Terra. Secondo quanto ha specificato direttamente la Nasa, anche se questo asteroide dovesse entrare nell’atmosfera del nostro pianeta, arriverebbe a disintegrarsi. In ogni caso si tratta di un corpo celeste molto piccolo, che non potrebbe creare danni seri.

Una probabilità di impatto dello 0,41%

Partiamo col fatto che non è nemmeno detto che questo asteroide colpisca la Terra. Si parla infatti di una probabilità inferiore all’uno per cento, più precisamente dello 0,41%.

Per quanto riguarda le dimensioni, si tratta di un asteroide con una massa corrispondente a qualche tonnellata e con un diametro di due metri. L’asteroide, ribattezzato 2018VP1, è stato scoperto proprio nel 2018 dal Palomar Observatory della California.

Si tratta di uno degli oggetti celesti più conosciuti tra coloro che si occupano del settore, proprio per il fatto che è uno degli asteroidi che hanno maggiori probabilità di colpire il pianeta. Ma niente paura, gli esperti assicurano che non ci sono rischi.

Ad esempio basti pensare che la meteora che esplose in Siberia nel 2013 aveva una massa corrispondente a migliaia di tonnellate e un diametro di 15 metri. In quel caso ci furono molti feriti, molte finestre rotte, ma nessuna vittima.

Con molta probabilità, secondo quanto spiegano gli esperti, un oggetto di questo tipo, con l’impatto con l’atmosfera della Terra, si disintegrerebbe quasi completamente nell’immediato.

Continua l’attività degli scienziati

L’attività degli osservatori e degli astronomi resta comunque sempre presente, per monitorare tutti i corpi celesti di questo tipo che potrebbero in futuro costituire un problema per la Terra. Al momento nessuno degli oggetti scoperti, quelli che hanno diametri molto elevati, sembra essere diretto verso la Terra.

Il lavoro degli studiosi si concentra anche sugli asteroidi più piccoli, come quello che è passato il 16 agosto a circa 3.000 chilometri dal nostro pianeta, un oggetto che è stato individuato solo qualche ora dopo il transito, dal momento che proveniva dalla direzione della nostra stella.

Giulia D'Ambrosio

Sono laureata in Scienze naturali e appunto la scienza è la mia passione. Seguo il mondo della tecnologia e quotidianamente mi informo sulle notizie del settore. Non mi perdo nessuna news sul mondo scientifico e tecnologico.
Close