Benessere e Salute

Un vaccino contro il coronavirus sarà pronto in autunno?

È sicuramente ancora presto per dirlo, ma gli scienziati della Oxford University stanno facendo di tutto per poter mettere a punto in tempi brevi un vaccino contro il coronavirus. Non sono ovviamente i soli a portare avanti una strategia di questo genere.

Sembra proprio che in questo caso i progressi siano evidenti, tanto che la stessa istituzione ha affermato che, se tutto andrà avanti nel migliore dei modi, sulla base delle previsioni messe a punto dagli esperti, già nel corso del prossimo mese di settembre si potrebbero avere a disposizione i primi milioni di dosi di vaccino.

Un vaccino sicuro ed efficace in tempi brevi?

È da ricordare che generalmente la sperimentazione e la messa a punto di un vaccino efficace per prevenire una malattia qualsiasi richiede un tempo notevole. Si parla infatti anche di tre anni. In questa situazione di diffusione dell’epidemia in tutto il mondo, però, l’obiettivo sperato sarebbe quello di arrivare alla preparazione di un vaccino che possa essere considerato efficace e sicuro anche in tempi brevi.

Non si discute infatti soltanto delle possibili cure e dell’opportunità di utilizzare dispositivi di protezione individuale come le mascherine contro il coronavirus, ma si vuole puntare proprio sulla realizzazione di uno strumento di prevenzione efficace.

La notizia della sperimentazione in corso da parte della Oxford University è stata fornita, per quanto riguarda nello specifico le tempistiche, direttamente dai ricercatori, che ne hanno parlato in un articolo che è stato pubblicato sul New York Times.

Da poco tempo iniziati i test sui volontari

Sono iniziati da poco tempo i test sui volontari e per questo motivo è essenziale che si abbiano dei dati a disposizione molto precisi sull’efficacia e sulla sicurezza del possibile vaccino contro il coronavirus.

Lo strumento di prevenzione in questione in corso di analisi è stato testato sugli animali, con una sperimentazione che ha coinvolto alcuni esemplari di scimmie macaco rhesus. Gli animali sono stati esposti al virus in seguito alla somministrazione del vaccino ed è stato notato, con gli opportuni test, che dopo 28 giorni non sono state riscontrate delle tracce del coronavirus. Inoltre gli animali erano perfettamente in salute.

Il vaccino in corso di sperimentazione è formato da un adenovirus in versione più debole. Si tratta di un comune virus del raffreddore, al quale sono state integrate delle tracce genetiche del coronavirus che sta mettendo a dura prova tutto il pianeta in questo periodo. Nel corso dei prossimi mesi saranno svolti gli studi clinici coinvolgendo più o meno 6.000 persone.

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Paola Girardi

Amo la natura in tutti i suoi aspetti, mi rilasso facendo delle lunghe passeggiate in mezzo al verde. Non perdo l'occasione per apprezzare la realtà che ci circonda. Il nostro pianeta è la nostra casa ed è essenziale rispettarlo per vivere meglio.
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